Pensiero 197

Quando agiamo male, è difficile presentarsi davanti a chi si ama: i pensieri si fanno dolorosi, l’angoscia appesantisce il cuore. Le persone che amiamo sono vulnerabili ai nostri errori più di ogni altro; questo ci pesa. Pensiamo allora a san Giuseppe, che non...

Pensiero 175

Marta veniva con un telo. Aveva la forma di una tovaglia , Era quasi mezzogiorno, le donne si davano da fare, la terra bagnata era odorosa. Il vento era sceso, gli uomini erano rimasti sotto il vecchio olivo Natanaele fissava Giuseppe. Come il sole di quel giorno, si...

Pensiero 174

Dio rispetta ognuno dei suoi figli. Quando chiama Giuseppe ad essere il padre di Gesù, non gli affida un ruolo di rappresentanza. Al contrario, attende che Giuseppe sia pienamente padre e persino che diventi modello di ogni paternità. In effetti, Dio si fa riconoscere...

Pensiero 173

Il peccato dell’uomo colpisce il cuore del Padre; è descritto, fin dal libro della Genesi, come il dramma di una lacerazione interiore (cfr. Gn 6, 6), come una sofferenza intima di Dio il cui Sacro Cuore è l’espressione perfetta. Ben prima del Calvario, il Cristo...

Pensiero 165

Il Giusto, spiega il Siracide, ha risposto all’appello della Sapienza che « lo nutrirà con il pane dell’intelligenza, e l’acqua della sapienza gli darà da bere. » (Sir 15,3) La Saggezza dona se stessa in nutrimento (cfr. Sir 24,21). Quindi, il Giusto è un affamato. Di...

Pensiero 164

Giuseppe è un uomo giusto (cfr. Mt 1,19), cioè un uomo le cui disposizioni interiori lo introducono nella luce pasquale. In effetti, è colmo della Saggezza della quale la Scrittura dice che essa « è un riflesso della luce perenne » (Sap 7, 26.) Abramo vide il giorno...