Vedendo san Giuseppe nel suo laboratorio, in silenzio, si è a lungo pensato che era in secondo piano, nel suo cantuccio, insignificante. Questo perché si accorda troppa importanza al fracasso dell’ego.

Il principio di base della vita di san Giuseppe è la modestia. Giuseppe non ha mai ceduto all’idolatria dell’io, estroversa e chiacchierona che moltiplica le fragili giustificazioni per occultare la sua bruttezza. Giuseppe, al contrario, ha vissuto una giustizia interiorizzata, l’umile silenzio della fede, considerando la sua vita dal punto di vista di Dio.

San Giuseppe non si è mai isolato, ha dimenticato se stesso.