“Insegnaci a pregare” (Lc 11,1)

La vita di preghiera, la vita come preghiera, è la chiave fondamentale del silenzio di san Giuseppe. Non ha tramandato alcuna parola, non ha lasciato alcuno scritto, perché la preghiera è un modo di vita che viene insegnato per contaminazione. Il bambino Gesù vide il desiderio di chi prega osservando Giuseppe inginocchiato. Nel contemplare Gesù pregare, i suoi discepoli hanno provato il desiderio di pregare come lui. Ora quale è il desiderio di chi prega, se non il desiderio di salvezza? Gesù, in effetti, ha risposto alla richiesta dei discepoli d’insegnare loro a pregare rivelandogli il suo desiderio più intimo: “Io voglio che là dove io sono, ci siano anche essi con me” (Jn17,24): Questo desiderio è stato pienamente compiuto nella vita di san Giuseppe che, ogni giorno, ha vissuto accanto al Figlio nel segreto del Padre.

San Giuseppe, ravviva in noi il desiderio di felicità eterna. Alza il velo pudico del tuo silenzio e mostraci come preghi tu. Aprici la porta della tua casa e accoglici al tuo fianco per contemplare il Bambino che prega. Donaci di ricevere la salvezza nel silenzio della fede in Dio che è Padre.