« Unica gioia per l’uomo è mangiare e bere, e godere i frutti del suo lavoro. Ma ho capito che anche questo è un dono di Dio » (Qo 2,14). In questo versetto del saggio Qohélet percepiamo qualcosa della semplicità di Nazareth. Lontano dall’edonismo contemporaneo, tu hai saputo accogliere con gratitudine le gioie della vita quotidiana, come doni di Dio da condividere con Maria e Gesù nella semplicità dei vosttri cuori riconoscenti. Insegnaci questa vera sapienza, che ci permetterà di cogliere, nelle gioie discrete di ogni giorno, i segni dell’azione benevola della Provvidenza che ci invitano a rendere grazie.