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Carterie

Artisanat monastique

Pensiero 133

Il giorno si spegneva poco a poco. La sera si presentò presto alle porte socchiuse del laboratorio all’arrivo della desiderata freschezza. A quell’ora si percepivano ancora alcuni passi frettolosi sui ciottoli. La notte saliva alta nel cielo di Nazareth, ricolma di stelle grosse e sfavillanti, come gli occhi di un gatto che ha nell’oscurità pensieri superiori.

Su una botte con le gambi penzolanti, il Bambino guardava. Nulla gli sfuggiva: gli atteggiamenti di suo padre, i movimenti del suo viso tranquillo, i suoi gesti affaticati. C’erano momenti di grande silenzio, in cui l’artigiano osservava la materia e la valutava sfiorandola con il palmo della mano. Allora la matita scorreva lungo la squadra. La sega lavorava insistente e vinceva ogni resistenza. Poi la pialla balbettante parlava, riprendendosi molte volte per attraversare la lunghezza della sua frase. I trucioli cadevano in sordina e scricchiolavano sotto i piedi, sospiri di vittoria del lavoro che procedeva.

San Giuseppe nel suo laboratorio testimonia che la vera gioia è serena. La gioia del Regno è una cosa normale e silenziosa, assolutamente tranquille, non battagliera e appassionata come la si desidera.

In effetti, segretamente, si invidia Zaccheo che esplode di gioia quando Gesù prende parte al banchetto. Si ride, si grida con il lebbroso che scopre la sua guarigione e corre verso il Signore, ma si capisce male la Vergine Maria nella sua esultanza a casa di Elisabetta e Zaccaria. Si immaginano i discepoli di Emmaus, appassionati, e gli apostoli, nell’atmosfera febbrile della Pentecoste. Il tempo per fare follie per Dio è importante. Tuttavia, nella casa di Maria e di Giuseppe si scopre che quando Dio si avvicina sempre più, quando diventa famigliare, l’uomo non può più vibrare nello Spirito Santo poiché è troppo, poiché la semplicità di Dio ci sorpassa, poiché la gioia della sua presenza è tale che impone il silenzio, il vero, il buon silenzio, dove le emozioni sono superate, dove vive la lode degli angeli, dove si illumina la virtù dei santi.

Buon san Giuseppe, prendici nel tuo silenzio. facci entrare nella gioia del nostro maestro.

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