Ogni anno, per le feste, essi facevano il viaggio di Gerusalemme. Solennità piena di dolcezza, vedeva formarsi lunghe colonne di pellegrini che intonavano intere serie di salmi. “Quale gioia quando mi dissero: andremo alla casa del Signore!” (Sal 122,1) “Beato l’uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie!” (Sal 128,1). Sotto il sole di Galilea, di Idumea, di Giudea, attraverso colline e valli, essi univano le loro voci in una unica lode: “Il Signore è come ombra che ti copre” (Sal 121,5) “Grandi cose ha fatto il Signore per noi” (Sal 125,3) “Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri, da ora e per sempre” (Sal 120,8). La felicità di camminare in famiglia per parecchi giorni, la gioia per dei fratelli di rimanere insieme, avevano sapore di infinito. Dimostrando il loro desiderio del ritorno a Dio, essi camminavano verso la Città dell’Eterno: “Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, secondo la legge di Israele per lodare il nome del Signore.” (Sal 122,4).

San Giuseppe come ogni anno, era trasportato. Guardava Gesù e pregava: “Domandate pace per Gerusalemme; sia pace a coloro che ti amano!” (Sal 122,6).

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Famille de Saint Joseph
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